Museo geologico Giovanni Capellini

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Hortus sanitatis - tractatus de lapidibusHortus sanitatis - tractatus de lapidibusSan Giorgio e il DragoSan Giorgio e il DragoDrago di Klagenfurt, Austria.Drago di Klagenfurt, Austria.Ammonite con testa di serpente scolpita. National Museum WalesAmmonite con testa di serpente scolpita. National Museum Wales

Draghi, incantesimi, pietre magiche: l’immaginario medioevale

Il Medioevo vede fiorire una moltitudine di strane teorie sui fossili.

L’uomo, incapace di cogliere la vera realtà dei fossili, cerca di dare loro un posto nel suo universo e nella sua storia. La tendenza popolare è volta a mitizzare quanto non è in grado di spiegare, favorendo così il sorgere di molte leggende.

Già dall’XI secolo è opinione comune che alcuni tipi di pietre e di gemme siano dotate di straordinarie proprietà e virtù taumaturgiche, tanto da esercitare un effetto benefico sulle persone che ne entrano in possesso. Sono pervenuti fino a noi accurati elenchi di “minerali” ad opera di ecclesiastici, in rigoroso ordine alfabetico, che tuttavia non forniscono elementi diagnostici, bensì abbondano di osservazioni fantastiche.

Storie di streghe, di diavoli e di draghi hanno molta fortuna nell’immaginario collettivo medioevale: esse derivano dall’impatto fra la fantasia popolare ed i fossili che vengono rinvenuti casualmente, per esempio arando un campo o scavando per costruire un ponte.

Superstizioni analoghe sono sorte indipendentemente presso popoli diversi.

In molte zone alpine, le rocce a forma di zoccolo di cavallo vengono chiamate “impronte del diavolo” (probabilmente si tratta del Conchodon , un lamellibranco di 200 milioni di anni fa). Le ossa dei titanoteri, grossi mammiferi simili a rinoceronti, i cui resti vengono alla luce dopo le piogge torrenziali dai depositi oligocenici delle Badlands del Nebraska e del Dakota, sono note ai Sioux come resti dei “cavalli del tuono”, mentre gli indiani Navajo dell’Arizona ritengono che i tronchi silicizzati delle “foreste pietrificate” non siano altro che ossa di giganti.

Il drago di Klagenfurt in Carinzia (Austria), posto ad ornamento dell’omonima fontana, è forse il primo tentativo di ricostruzione di un animale del passato: si tratta di un rinoceronte vissuto in Europa durante il Quaternario il cui cranio è stato trovato nei dintorni della città. Lo scultore Ulrich Vogelsang erige la fontana nel 1590 e usa come modello per la testa del drago il calvarium (cranio privo della mandibola) di un rinoceronte lanoso (Coelodonta antiquitatis) dell’Età glaciale, rinvenuto nella Fossa del Drago a nord di Klagenfurt, circa 600 anni fa.

Molto ricercate dagli speziali medioevali, le >belemniti curano gli incubi e gli incantesimi, guariscono le piaghe e puliscono perfino i denti...

Gli elementi del peduncolo dei crinoidi, simili a stelline pentagonali, suggeriscono ai fantasiosi indagatori dell’origine dei fossili l’idea che il loro aspetto fosse determinato dall’influsso delle stelle.

I serpenti di pietra arrotolati su se stessi che appaiono nello stemma della contea di York altro non sono che ammoniti ricurve , di cui è ricca quella parte dell’Inghilterra, nelle quali è stata scolpita la testa dell’animale.

 

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