Il Medioevo vede fiorire una moltitudine di strane teorie sui fossili.
L’uomo, incapace di cogliere la vera realtà dei fossili, cerca di dare loro un posto nel suo universo e nella sua storia. La tendenza popolare è volta a mitizzare quanto non è in grado di spiegare, favorendo così il sorgere di molte leggende.
Già dall’XI secolo è opinione comune che alcuni tipi di pietre e di gemme siano dotate di straordinarie proprietà e virtù taumaturgiche, tanto da esercitare un effetto benefico sulle persone che ne entrano in possesso. Sono pervenuti fino a noi accurati elenchi di “minerali” ad opera di ecclesiastici, in rigoroso ordine alfabetico, che tuttavia non forniscono elementi diagnostici, bensì abbondano di osservazioni fantastiche.
Storie di streghe, di diavoli e di draghi hanno molta fortuna nell’immaginario collettivo medioevale: esse derivano dall’impatto fra la fantasia popolare ed i fossili che vengono rinvenuti casualmente, per esempio arando un campo o scavando per costruire un ponte.
Superstizioni analoghe sono sorte indipendentemente presso popoli diversi.
In molte zone alpine, le rocce a forma di zoccolo di cavallo vengono chiamate “impronte del diavolo” (probabilmente si tratta del Conchodon , un lamellibranco di 200 milioni di anni fa). Le ossa dei titanoteri, grossi mammiferi simili a rinoceronti, i cui resti vengono alla luce dopo le piogge torrenziali dai depositi oligocenici delle Badlands del Nebraska e del Dakota, sono note ai Sioux come resti dei “cavalli del tuono”, mentre gli indiani Navajo dell’Arizona ritengono che i tronchi silicizzati delle “foreste pietrificate” non siano altro che ossa di giganti.
Il drago di Klagenfurt in Carinzia (Austria), posto ad ornamento dell’omonima fontana, è forse il primo tentativo di ricostruzione di un animale del passato: si tratta di un rinoceronte vissuto in Europa durante il Quaternario il cui cranio è stato trovato nei dintorni della città. Lo scultore Ulrich Vogelsang erige la fontana nel 1590 e usa come modello per la testa del drago il calvarium (cranio privo della mandibola) di un rinoceronte lanoso (Coelodonta antiquitatis) dell’Età glaciale, rinvenuto nella Fossa del Drago a nord di Klagenfurt, circa 600 anni fa.
Molto ricercate dagli speziali medioevali, le >belemniti curano gli incubi e gli incantesimi, guariscono le piaghe e puliscono perfino i denti...
Gli elementi del peduncolo dei crinoidi, simili a stelline pentagonali, suggeriscono ai fantasiosi indagatori dell’origine dei fossili l’idea che il loro aspetto fosse determinato dall’influsso delle stelle.
I serpenti di pietra arrotolati su se stessi che appaiono nello stemma della contea di York altro non sono che ammoniti ricurve , di cui è ricca quella parte dell’Inghilterra, nelle quali è stata scolpita la testa dell’animale.