Museo geologico Giovanni Capellini

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Atrio delle lapidi - Dal CINQUECENTO all’ OTTOCENTO - I

DALLA SCIENZA ALLE SCIENZE

La scienza nell’antichità classica è parte inscindibile e armonica della cultura e quindi è strettamente legata a letteratura, filosofia e religione. La Chiesa e, poi, l’Islam raccolgono, tramandano e interpretano il patrimonio classico con i Padri, i Maestri, i monasteri, le scuole, le università e i Concili Ecumenici. Con Aldrovandi, Copernico, Galileo, Bacone e altri nasce e si rende autonoma la scienza sperimentale moderna, con l’impronta caratteristica della storia naturale e della tecnica meccanica. L’Illuminismo segna il culmine dell’Enciclopedismo scientifico e filosofico, a cui segue, con l’Ottocento, il travolgente sviluppo esponenziale delle singole discipline scientifiche (medicina, geografia, fisica, chimica, astronomia, matematica, geologia, botanica, zoologia, farmacia, ecc.), sempre più coscienti del proprio potenziale e sempre meno legate a una visione unitaria della cultura. Si passa così dalla scienza alle scienze. Contemporaneamente finiscono il feudalesimo sociale e l’Impero e nascono gli stati nazionali moderni, frutto della rivoluzione politica e industriale. Cresce il numero degli scienziati di professione che si organizzano in Società disciplinari nazionali (es. Geological Society 1807 e Société Géologique de France 1830) e poi nella prima metà dell’Ottocento si confrontano a livello interdisciplinare all’interno dei singoli stati per favorire “l’avanzamento delle scienze” (es. British association for the advancement of sciences 1831, il Congrès scientifiques des Naturalistes allemands 1823 e il Congresso degli scienziati italiani 1839). Nella seconda metà dell’Ottocento all’interno di ogni disciplina, per conseguire ulteriori progressi e incrementare l’efficacia pratica, appare necessaria la ricerca di un linguaggio comune che solo il confronto e l’accordo internazionale può consentire. Nascono così i primi congressi scientifici internazionali. Capellini, fondatore e costruttore di questo museo, fu uno degli ideatori e attori del processo di internazionalizzazione delle scienze (v. scheda). Ebbe la fortuna e l’audacia un po’ rocambolesca di fondare nel 1865 a la Spezia il Congrès international d’Anthropologie et Archéologie préhistoriques a soli 32 anni. © MGGC 2003

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